Presentazione:
Questo corso esamina il prospettivismo come posizione epistemologica secondo cui le affermazioni scientifiche non sono mai completamente neutre o indipendenti dal punto di vista — cioè dai modelli teorici, strumenti, finalità e schemi concettuali che guidano la pratica scientifica. Essa si contrappone all’idea di una conoscenza “da nessuna parte”, assoluta o neutrale. Nella prima parte del corso analizzeremo i fondamenti epistemologici del prospettivismo, con particolare attenzione all’analogia del modello come mappa proposta da Ronald Giere e alle formulazioni contemporanee del realismo prospettivista (ad esempio quelle sviluppate da Michela Massimi). Discuteremo i criteri per valutare modelli e prospettive scientifiche senza ridurli a mere rappresentazioni soggettive. Successivamente, esploreremo applicazioni in fisica — in particolare nella teoria quantistica — considerando l’interpretazione relazionale della meccanica quantistica (come proposta da Carlo Rovelli), secondo la quale le proprietà quantistiche non sono assolute ma dipendono dalle interazioni fisiche tra sistemi. Nella seconda parte del corso affronteremo alcune implicazioni metafisiche e ontologiche del prospettivismo. Esamineremo la nozione di sostanze come “punti di vista” in Gottfried Wilhelm Leibniz e l’idea di una realtà come campo dinamico di differenze in Gilles Deleuze, che rifiuta una visione unificata e statica del mondo. Infine, discuteremo la rilevanza di queste prospettive per teorie contemporanee dello spaziotempo e per approcci alla gravità quantistica, valutando criticamente le potenzialità e i limiti del prospettivismo in relazione ai concetti di oggettività, intersoggettività e natura della realtà fisica.
BREVE CURRICULUM DOCENTE
Martin Calamari è docente di filosofia presso UPAD e ricercatore indipendente. La sua ricerca si focalizza sulla filosofia moderna e contemporanea (in particolare, Leibniz, Kant, Nietzsche, Bergson, Deleuze, Simondon, Serres, Foucault, post-strutturalismo, process philosophy), sulla storia e filosofia della scienza (in particolare, Riemann, Klein, Einstein, Weyl, Cartan, Lautman, Koyré, Chatelet, naturalismo, metafisica della scienza) e sulla storia e filosofia della fisica (filosofia dello spaziotempo, cosmologia, gravità quantistica). Ha pubblicato sui Deleuze and Guattari Studies e ha partecipato a vari convegni internazionali.

















